| Negli Anni '50 il Rock'n'Roll fu la musica per il corpo; negli Anni '60 il Rock psichedelico e californiano fu la musica per liberare la mente; negli Anni '70 il Rock progressive fu la musica per la crescita della mente. Il rock giunse finalmente alla sua piena maturità, privileggiando contenuti e aspetti puramente artistici.Inoltre fu un periodo di grande creatività, una tappa fondamentale per il rock di oggi che però vede quel periodo come un'epoca lontanissima, paleolitica. Il rock progressive fu nel bene o nel male, la musica degli anni Settanta, musica colta nata dalla necessità di un rock artistico. | |
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Il progressive fu un fenomeno essenzialmente europeo per motivi squisitamente culturali, di educazione e tradizione. Gli americani d'altronde non si sono mai degnati di prendere in considerazione un genere che riunisce arte, letteratura, conoscenza dei classici, impegno intellettuale. Quindi, non più musica di ribellione sociale o politica, ma l'idea di un rock colto per gente colta e che non avrebbe mai potuto coinvolgere un pubblico, quello americano, legato più al rock'n'roll. In Gran Bretagna, come in Francia e nel resto dell'Europa, invece, il progressive fece subito presa per le ragioni culturali di cui sopra. Anche in Italia, nonostante il periodo buio a livello sociale e politico ( anni di piombo ), il rock progressive ebbe una notevole produzione sia di quantità sia sopratutto di qualità. Il 1967 può essere considerato come l'anno del concepimento di tutto il movimento progressive. Era l'epoca del massimo splendore della psichedelia e di tutti i mutamenti sonori e sociali ad essa associati. |
| Giunto all'apice il rock psichedelico cominciò un lento declino evolvendosi verso qualcosa di più ricercato e raffinato, producendo i primi germogli del cosidetto "Rock sinfonico", prima contaminazione tra due mondi fino ad allora lontanissimi ( rock e musica classica). Procol Harum, Nice e Moody Blues furono i primi gruppi a coltivare questi "germogli" nel tentativo di liberarsi dallo schema tipico "3 accordi/ 3 minuti/ 45 giri " producendo invece un qualcosa che fosse "cibo per la mente". Ecco, quindi ad esempio, A Whiter Shade of Pale, vera pietra miliare della scena progressive, che i Procol Harum composero sulle ceneri dell'Aria sulla quarta corda di Bach. | |
| Gli elementi fondamentali del progressive furono essenzialmente tre: la suite ovvero un brano piuttosto esteso, l'uso della tastiera a scapito della chitarra (strumento principe del rock'n'roll), testi impegnati. La suite fu il primo elemento stilistico innovativo. Suite significava abbastanza spazio per una sinfonia rock, che rispettasse semplici regole non scritte quali un filo conduttore e molti virtuosismi. Il rock sinfonico portò alla ribalta le nuove tastiere elettroniche quali moog, mellotron, sintetizzatori, VCS3. | |
| Questi venivano usati perlopiù per ottentere suoni bizzarri, onomatopeici anche se fecero la fortuna dei cosidetti "maghi del synth" ( Keith Emerson e Rick Wakeman in Inghilterra, Klaus Schulze in Germania ). L'altro elemento fondamentale del rock progressive furono i testi con il trionfo della cultura sul ritornello e la rivincita dei parolieri.. Letteratura, storia, Vangelo, mitologia, fiction cosmica furono gli argomenti preferiti, con un'unica regola: quando c'erano, i testi dovevano essere impegnati, profondi mai banali. |
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| A questi tre elementi fondamentali vanno comunque aggiunte moltissime influenze stilistiche, dalla psichedelia inglese al rock più duro (Hendrix, Cream, Deep Purple) passando per la musica folk. Vi fu infine un altro elemento che caratterizzò in qualche modo il progressive e fu la grafica dei dischi. Dopo anni di foto di gruppo, si cominciò a prestare più attenzione al prodotto tentando di sintonizzare l'immagine di copertina con il contenuto del disco stesso. Fiorirono illustrutatori e disegnatori specializzati (Roger Dean fu l'autore spaziale più famoso ed in pratica fu un fondamentale membro esterno degli Yes), alcuni famosissimi, altri a servizio quasi esclusivo dei gruppi più importanti, caratterizzandone le etichette identificabili al primo sguardo. |
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| Insomma il rock progressive fu un grande pentolone che raccoglieva un po' tutto. Ma non fu musica da ballo, non fu musica politica né di ribellione; non generò rivoluzioni, non fu momento di trasgressione. L'epoca d'oro del progressive fu dal 1968 al 1976, periodo durante il quale è nato, cresciuto e morto soffocato dalla necessità di ricerca, di progredire verso confini che non esistevano più, in una sorta di circolo vizioso. E non è un caso che ad abbatterlo fu proprio il punk che, recuperati i famosi tre accordi del rock & roll, piombò sulla scena rock come un uragano distruttore. | |
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