Intervista 2002

Intervista 2003

Intervista Wounderous Stories

 

 

Intervista 2002

RICK SUONERA' IN ITALIA CON I NERE IL PROSSIMO ANNO ?

Sarei felice di suonare in Italia con i NERE e di fare un paio di concerti anche con Dave Cousins.
Dipende molto dalle date con gli Yes e anche dalla distribuzione di "Out There" in Italia .

RICK SUONERA' CON GLI YES IN ITALIA IL PROSSIMO ANNO ?

Quasi certamente ci sara' un Tour Europeo degli Yes nel 2003. Probabilmente arriveranno in Italia a Giugno e potrebbero partecipare anche ad alcuni festivals in Estate.
Sto cercando di convincere gli altri membri della band a visitare l'Italia ......ma nessuno di loro ha bisogno di essere convinto in quanto tutti amano molto l'Italia.

SARA' POSSIBILE TROVARE IL NUOVO ALBUM NEI NEGOZI?

Spero di si. "Out There " e' un album molto importante per me e per i NERE e ci sarebbe l'intenzione di organizzare un piccolo tour Europeo a meta' Aprile e Maggio se non ci saranno altre date con gli Yes in quesl periodo.
Se sara' possibile partire col Tour, vorrei avere piu' di una data in Italia. Molto dipende dagli organizzatori.

CI SARA' UN NUOVO ALBUM IN STUDIO CON GLI YES?

Si, quasi certamente. Si e' parlato molto di questo tra i membri della band . Tutti pensano che gli Yes stiano procedendo molto bene, quindi e' tempo di produrre un nuovo album con nuova musica.

CI SONO ALTRI DVD DI RICK IN USCITA ?

Si. E' in programma la realizzazione di una versione in studio di "Out There" per DVD con effetti speciali filmati alla NASA e con alcuni dipinti della mia compagna da una serie dedicata all'Universo.
Questo prodotto dovrebbe essere disponibile a Maggio.

RICK VERRA' A VIVERE IN ITALIA?

Tutto e' possibile!!!!
Amo molto l'Italia , sono affascinato da Pompei e dal Sud Italia ma vorrei avere anche una villa sul lago di Como. La verita' e' che io e la mia compagna dovremo decidere in quale parte dell'Italia comperare questa villa.......sapere quanto costera', e....... per quanti anni dovrò lavorare duramente per comperarla !!!!

RICK STA IMPARANDO L'ITALIANO ?

Ci sto provando ma sono molto pigro !!!!!! Ho bisogno di un insegnante e Alessia si sta impegnano parecchio, credo che sarò costretto ad imparare!!!!!


RICK RIMARRA' CON GLI YES?

...............YES ! ! ! ! Sono molto contento di stare nella band e di quello che sta accadendo da un punto di vista musicale. Penso che questa sia la migliore "line-up"
(anche molti Yes fans lo pensano !!!!!), quindi dobbiamo stare insieme il piu' a lungo possibile... il che significa per sempre !

RICK PORTERA' IN ITALIA IL SUO" ONE MAN SHOW" ?

Questo e' molto difficile in quanto il mio "solo" show contiene molte storie ed aneddoti. Questo tipo di show funziona solo nei Paesi di lingua Inglese.... Almeno finche' non imparerò a parlare Italiano!!

QUALI TASTIERE STA USANDO RICK IN QUESTO MOMENTO?

Esiste una lista completa delle tastiere usate in tour nel sito Inglese ma principalmente il mio set e' composto da prodotti Korg, Roland, GEM...e LEM . C'e' una grossa presenza Italiana sul palco !!!!

 

 

Intervista Dicembre 2003

La lunga tourneè con gli YES è terminata. Avete suonato in America, Europa, Giappone, Australia. E adesso ? Avete progetti insieme ?
Ho trascorso del tempo durante le varie date del tour a scrivere musica e a mettere insieme alcune idee con gli altri ragazzi del gruppo, maggiormente con Jon. Credo che abbiamo un pò di materiale che ha le caratteristiche per diventare un bellissimo album. Non ci siamo affrettati per fare uno nuovo poichè sapevamo che avrebbe dovuto essere un album molto speciale e per fare qualcosa di speciale si ha bisogno di tempo.
C'è in uscita un favoloso dvd che arriverà a Natale, intitolato YES-SPEAK: è un documentario di 3 ore che racchiude tutta la musica pubblicata nella carriera degli YES. Personalmente penso che sia gradevole e mostrerà  molto sulla band e anche su ognuno di noi individualmente, cose che fino ad ora la gente non conosceva. C'è in uscita anche un altro dvd che arriverà  i primi mesi del 2004 che è una versione animata di "OUT THERE". Ma le belle notizie non sono finite, ho firmato un contratto che vedrà  tutta la produzione della musica fusion realizzata in Italia nel futuro...Credo che CHRISTMAS VARIATIONS con una nuova cover gestita dalla etichetta tedesca....sarà  in Italia in tempo per natale....

Ho avuto la fortuna di assistere al Vostro concerto di Roma e devo dire che mi è sembrato di vedere un gruppo di ventenni. La Vostra carica esplosiva sul palco è quella di un gruppo che ha ancora tanta voglia di divertirsi e divertire senza mai risparmiarsi. Nonostante siate considerati da tante persone dei dinosauri...
Io desidero avere 20 anni!!!! E' magnifico continuare a suonare e per così tante persone che ancora vogliono vederci, ascoltarci, e divertirsi con la nostra musica....Mi sono molto divertito a suonare in italia edè stato bellissimo anche il tempo che ho trascorso tra uno spettacolo e l'altro. I dinosauri sono estinti e per nostra fortuna noi no....comunque non mi importa se qualche giornalista mi chiama dinosauro.....visto che milioni di persone sono andate a vedere Jurassic Park!!!!
Ho la sensazione che gli YES saranno in giro ancora per diverso tempo anche dopo che questi particolari giornalisti smetteranno di scrivere.

Per un artista del tuo calibro, che in oltre trentanni di carriera ha raggiunto i massimi livelli, quanto è importante sapere di essere sempre il N° 1 e quanto è importante sapere di essere tanto amato dai tuoi Fans ?
Senza cercare di essere egocentrici...è molto importante....
Come sappiamo tutti, la vita non sempre è facile e, come tutti, anche io ho problemi e difficoltà  riguardo alla mia vita; quando i fans e gli amici sono gentili, mi dicono cose carine e amano la mia musica, ricevo un'enorme spinta a fidarmi sapendo che ciò che sto facendo fà  piacere agli altri .

Dopo anni di New Age, con tanti dischi all'attivo, sei tornato al rock progressive con l'album 'OUT THERE'. In effetti già  con 'Return to the centre of the earth' avevo avuto l'impressione che qualcosa del genere era nell'aria. Cosa ti ha spinto a riprendere questo discorso interrotto alla fine degli anni '70 ?
Ho fatto tanta musica new age perchè dall'inizio degli anni ottanta e fino a metà  degli ottanta stessi era tutto quello che tutti volevano da me!!! Ma quello non è stato il mio periodo più felice musicalmente parlando. Ho sentito che avrei creato musica di qualsiasi genere, meglio che non creare nulla. Io ho sempre dato il meglio di me ed ho lavorato duro per produrre musica di buona qualità  di tutti i generi; cos'ì è stato in quel periodo durante il quale ho prodotto diversi Piano albums che amo particolarmente e considero buoni.
Sono tornato ai grandi progetti perchè la produzioneè di nuovo disposta a registrare musica che ha grandi produzioni. Spero davvero di essere in grado di fare di più nel futuro e spero che il prossimo lavoro sarà  grandissimo... e credetemi.... potrebbe essere addirittura il più grande!!!!!!!

Quali sono i tuoi programmi futuri con i NERE ?
Non sono sicuro del futuro delle NERE. E' molto costoso mantenere in piedi una band ed organizzare uno spettacolo è costoso quasi quanto organizzare uno spettacolo degli yes. Molto dipenderà  da come saranno organizzate le date in Europa il prossimo anno.... Devo solo avere la pazienza di aspettare per vedere.....

Una delle richieste più frequenti che mi viene rivolta è quella relativa agli spartiti della tua musica. Pensi di commercializzarli in futuro ?
Il problema è che io non sono il proprietario delle mie vecchie pubblicazioni e quindi non ho nessun controllo. Spero di pubblicare la musica più recente il prossimo anno più o meno, ma temo che gli editori che hanno la proprietà  degli altri lavori non abbiano interesse a pubblicare nulla..... Ci ho provato, parola di onore!!!

 

 

Intervista realizzata da Paolo Carnelli per la rivista Wonderous Stories - Numero 9 - Marzo 2007

 

WS - Devo ammettere che sono rimasto colpito dal DVD Live in Cuba, il concerto è stato veramente molto bello. Ci sarà in futuro la possibilità di rivedere questa formazione dal vivo?

RW - Purtroppo no, anche se alcuni componenti della band suoneranno insieme a me quest'anno, perchè spero di potermi esibire con un'orchestra e riproporre alcune cose del mio repertorio concepite in origine proprio con una selezione orchestrale. L'anno scorso abbiamo suonato Return to the Centre of the Earth in Quebec con alcuni cantanti ospiti, davanti a circa 80.000 persone...c'erano anche dei megaschermi con dei filmati e fuochi d'artificio. Mi sono reso conto in quell'occasione che quella è realmente la strada che voglio seguire in futuro.

WS - Non voglio entrare in un territorio "politico", ma quali sono state le tue impressioni sulla situazione a Cuba e sul modo in cui il regime condiziona la vita degli abitanti dell'isola? A giudicare da quello che è possibile vedere negli extras del tuo DVD e delle interviste, la sensazione è che se la vita a Cuba è diversa rispetto a quella in altri paesi occidentali, non è detto che sia per forza peggiore...

RW - Sì infati. Anche io sono rimasto sorpreso. Certo, in molte zone la popolazione soffre a casua delle sanzioni e dell'embargo, una cosa che francamente credo non serva a niente. Ma la gente è stata estremamente calorosa, e non mi è stato impedito di parlare con nessuno. Mi avevano detto che i cristiani erano perseguitati, ma ho scoperto che è falso: ho avuto perfino la possibilità di incontrare dei sacerdoti. I cubani sono un popolo meraviglioso e non sono una minaccia per nessuno. Credo che sia arrivato il momento che l'Occidente si decida a sedersi a un tavolo con loro trattandoli come esseri umani, cercando di guardare al futuro e non solo al passato.

WS - Dopo essere apparso come "ospite virtuale" nell'ultimo DVD di Jon Anderson, recentemente siete finalmente riusciti ad andare in tour insieme. Come sono andate le cose?

RW - Sì, io e Jon siamo stati in tour insieme per dei concerti acustici e devo dire che è andato tutto a gonfie vele: ci siamo divertiti un sacco e ovunque c'è stato il tutto esaurito.

WS - Non so se leggi i fumetti ma negli anni '70 la Marvel Comics pubblicava una seire a fumetti intitolata "What if" (cosa sarebbe accaduto se...NdR), che cercata di riscrivere avvenimenti importanti e conosciuti in maniera differente. Uno dei più grandi "What if" nella storia degli Yes è "Cosa sarebbe accaduto se Rick Wakeman avesse suonato su Talk?"A posteriori, pensi che avresti poturo inserirti nelle canzoni di quel disco e magari fare in modo che fosse più apprezzato dai fan?

RW - Questa è una domanda molto interesante! Ovviamente mi piace suonare con Steve Howe e naturalmente siamo grandi amici, ma ti confesso che mi sarebbe piaciuto realizzare almeno un album con Trevor Rabin. Onestamente non ho mai ascoltato Talk pensando a cosa avrei potuto suonare se all'epoca fossi stato nel gruppo...ma forse lo farò ora.

WS - Hai dei rimpianti per non aver preso parte al tour di Magnification e aver suonato i grandi classici degli Yes con una vera orchestra?

RW - Non parlerei di "rimpianti", visto che non sono stato invitato a prendere parte al progetto e dunque non c'è stata una rinuncia da parte mia. Devo ammettere che mi sarebbe piaciuto molto essere coinvolto, anche perchè avrei avuto la possibilità di curare le orchestrazioni e le avrei modellate intorno alla performance dei musicisti, piuttosto che scrivere semplicemente gli arrangiamenti che andassero bene con le canzoni che stanno sui dischi. Purtroppo ormai è andata così e non credo che ci sarà mai un altro tour orchestrale per gli Yes, dunque non avrò una seconda possibilità.

WS - Nel 2005 è venuto a mancare Robert Moog, su Wonderous Stories lo abbiamo ricordato dedicandogli la copertuna e un lungo articolo commemorativo, a cui hanno preso parte molti celebri tastieristi italiani come Robert Pagliuca, Claudio Simonetti, Gianni Leone etc. raccontandoci il loro rapporto con il Moog. C'è qualcosa che vuoi aggiungere?

RW - Robert Moog ha semplicemente cambiato la storia della musica per quanto riguarda i tastieristi. Era un genio e una persona assolutamente amabile. Mi manca tantissimo, era davvero un mio caro amico. Il minimoog è semplicemente il miglior sintetizzatore che sia mai stato inventato.

WS - C'è un momento molto divertente durante il documentario su Robert Moog, recentemente pubblicato in DVD, quando tu racconti la storia di quel tizio che ti ha venduto un sintetizzatore modulare Moog, a un prezzo stracciato perchè era convinto che fosse rotto, visto che suonava solo una nota alla volta...C'è qualche altra storia particolare che ti va di raccontare?

RW - Beh, i primi minimoog avevano il difetto di captare i segnali radio delle antenne presenti sui tetti, compromettendo il funzionamento degli oscillatori e l'accordatura. Una volta durante l'intervallo di un concerto degli Yes a Toronto, Bob mi disse "Penso di essere in grado di risolverti il problema", e salì sul palco mentre c'era ancora il sipario chiuso. Quando sono salito sul palco per riprendere a suonare, Bob aveva smontato i miei due Minimoog e aveva sparso tutti i pezzi sul pianoforte. Iniziammo a suonare, e Bob continuò tranquillamente il suo lavoro. Quando finimmo il primo pezzo, Jon Anderson prese il microfono e disse: "Ecco a voi il geniale Bob Moog!" e il pubblico gli tributò una standing ovation.

WS - Sul tuo Retro album hai utilizzato esclusivamente vecchie tastiere come Mellotrone, Moog, Clavinet, Prophet etc. Ti mancano questi strumenti quando suoni normalmente con le tastiere moderne?

RW - Non particolarmente. L'idea era semplicemente quella di dimostrare che una cosa vecchia non vuol dire necessariamente che sia da buttare. Infatti ho appena finito di registrare Retro 2.

WS - Mi piace ricordare che all'inizio del 2005 hai preso parte a un'iniziativa benefica, il singolo Grief Never Grows Old per le vittime dello Tsunami..

RW - Sì per una serie di motivi sono sempre molto prudente prima di accettare di prendere parte a degli album benefici, ma in questo caso era un mio amico a organizzare la cosa e dunque ho deciso di partecipare.

WS - Ho saputo che stai lavorando a un DVD di musica in stile anni '30...quando sarà pubblicato?

RW - Credo quest'anno...è veramente strano...ho iniziato il 2006 con tutta una serie di progetti in mente e ora mi rendo conto che meno del 20% si sono realizzati secondo i piani.

WS - Ti piacerebbe comporre colonne sonore?

RW - Ho già composto una ventina di colonne sonore....ma è un mercato difficile...soprattutto se vuoi farne parte in modo continuato, permanente. Devo dire che mi piace molto comporre colonne sonore, perchè è come avere a disposizione dei pennelli con cui è possibile colorare le immagini.

WS - So che hai già risposto a questa domanda direttamente nelle FAQ del tuo sito internet, ma dato che recentemente ho avuto modo di assistere ad alcuni concerti di Keith Emerson, mi chiedevo se per caso c'è ancora qualche possibilità che il famoso progetto Wakeman & Emerson si concretizzi....

RW - Sarò franco: credo che sia molto difficile che la cosa vada in porto. Mi piacerebbe molto lavorare insieme a Keith e pubblicare un disco con lui, ma il problema è che tutte le tichette discografiche interessate vorrebbero che una volta uscito il disco andassimo in tour insieme per chissà quanti mesi, e in questo momento non me la sento proprio. Vorrei fare una cosa alla volta.

WS - In una vecchia intervista hai detto che il tuo sogno da bambino era quello di diventare una piantista classico. Hai qualche rimpianto?

RW - Assolutamente, perchè in un certo senso è proprio quello che sto facendo. No, nessun rimpianto.

WS - Ho notato che mentre tutti i tuoi figlio suonano le tastiere, i figli di Steve Howe sembrano aver evitato accuratamente lo strumento del padre...

RW - E' vero, ma in realtà c'è un'eccezione. Facciamo un veloce riepilogo: Oliver è un ottimo tastierista e ha pubblicato parecchi CD, basta andare sul suo sito internet per rendersene conto. Ha lavorato anche con molti artisti, tra cui proprio Steve Howe. Adam attualmente sta suonando con Ozzy Osbourne, Travis e Annie Lennox. Ha im sip grièèp ed è molto stimato nell'industria discografica. Ben, che vive in Svizzera, è molto interessato alla musica elettronica d'avanguardia, alcune sue composizioni sono state utilizzate per dei documentari d'arte. Jemma è bravissima sia come pianista che come cantante. Anche lei è molto richiesta...anche da me, visto che l'ho voluta come cantante per il mio nuovo album Retro 2. Oscar, ecco l'eccezione che ti dicevo, suona la chitarra in una "prog rock punk band", si diverte un sacco e ha anche un buon successo. Amanda , infine, lei vive in America ed anche lei molto brava come pianista. Insomma, tutti e sei sono nel mondo della musica, in un modo o nell'altro.

WS - Uno degli eventi musicali più clamorosi e inattesi è stato senza dubbio la reunion dei Van der Graaf Generator. Che ne pensi e quali ricordi hai di questo gruppo?

RW - Ho diviso il palco con loro varie volte all'inizio degli anni '70, durante dei festival, erano un ottimo gruppo. Non credo sia un problema se dopo tanti anni una band si riunisce, fa dei concerti o pubblica dei dischi. Sono sicuro che un sacco di fan saranno contenti, e magari in questo modo il gruppo riuscirà a farsi conoscere da altre persone.

WS - C'è in calendario una data in cui tu e gli altri componenti degli Yes vi incontrerete per fare qualcosa insieme?

RW - Al momento non c'è una data precisa, anche se sono sicuro che ci metteremo d'accordo per incontrarci presto. Gli Yes sono sempre stati ostacolati e vincolati da meccanismi tipici del sistema discografico: dobbiamo cercare di mettere da parte tutte questa spazzatura, ma dobbiamo farlo tutti insieme, e va assolutamente fatto se vogliamo andare avanti e produrre quanto è nelle nostre potenzialità.

WS - Dopo tutti questi anni, definiresti la tua carriera solista una parentesi all'interno della tua carriera con gli Yes o il contrario? Quale ha più importanza per te?

RW - Direi 50 e 50. Ma la priorità va sempre a quello di cui mi sto occupando in questo momento....sua che si tratti della mia attività solista o degli Yes.